Formazione in materia di Salute e Sicurezza

In questo articolo evidenzieremo quanto dichiarato dal Ministero per ciò che concerne la formazione in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro.

Nei casi in cui non sia possibile attivare modalità di videoconferenza sincrona per lo svolgimento della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro, oppure quando deve essere svolta la parte pratica dei corsi obbligatori, a quali condizioni è possibile realizzare specifiche attività formative in presenza?

A questa domanda il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito dicendo che la formazione in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro riveste un ruolo di particolare importanza, in relazione anche all’adempimento di specifici obblighi normativi.

Appunto per questo, in funzione dell’andamento epidemiologico della pandemia che ha portato ad una riapertura delle attività produttive, nei soli casi in cui non via sia la possibilità oggettiva e le condizioni adeguate a svolgere la formazione in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro con la modalità in videoconferenza sincrona, o quando sia necessario svolgere sessioni obbligatorie in presenza per corsi di formazione che richiedono una parte pratica (es. formazione per il primo soccorso), è possibile svolgere l’attività in presenza, a condizione che vengano adottate idonee misure di sicurezza per il contenimento della diffusione del SARS-CoV-2, quali ad esempio:

  • Utilizzo di locali dotati di adeguata aerazione;
  • Distanziamento fisico di almeno 1 metro;
  • Utilizzo di mascherina chirurgica;
  • Accessibilità all’igiene frequente delle mani;
  • Garanzia dell’igiene delle superfici, in particolare in presenza di utilizzo di macchine e/o attrezzature di lavoro, con un’adeguata igienizzazione e disinfezione tra un utilizzo e l’altro, secondo le specifiche indicazioni emanate dall’Istituto Superiore di Sanità.

Tali indicazioni valgono anche per la formazione obbligatoria in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro rivolta alle figure della prevenzione. Anche in questo caso, come in precedenza, rimane da preferire la modalità di formazione a distanza in “videoconferenza sincrona” anziché in “presenza”, in caso non fosse possibile sarà necessario il rispetto di tutte le misure di contenimento del virus elencate in precedenza.

La domanda successiva riguarda la richiesta di possibilità di proroga della formazione in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro in virtù del periodo emergenziale, come concesso in precedenza, più precisamente la domanda posta è stata:

In questo periodo di emergenza da COVID-19, in considerazione delle difficoltà operative determinate dalle misure di contenimento, è possibile posticipare tutta la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro o solo l’aggiornamento?

La risposta è NO. Infatti, secondo quanto emanato dal DPCM del 14 gennaio 2021, all’art. 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale), al comma 10, lettera s), in relazione alla formazione in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro dichiara che: “sono altresì consentiti […] i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, nonché l’attività formativa in presenza, ove necessario, nell’ambito, nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio, a condizione che siano rispettate le misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARSCoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL”.

In conclusione, visti gli ultimi aggiornamenti normativi, non viene più data la possibilità di prorogare la formazione o l’aggiornamento dei lavoratori a causa della pandemia in corso.

Riferimenti bibliografici:
https://bit.ly/2QPomB1

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