Indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata

Nell’attuale situazione emergenziale la curva epidemiologica dei contagi è in fase di risalita conseguentemente alla presenza di nuove varianti del virus e agli allentamenti delle misure restrittive imposte in precedenza da parte del Governo all’intera popolazione.

Visto anche le imminenti vacanze estive, che esporranno la popolazione ad un rischio maggiore di essere contagiati, si prevede con buona probabilità un aumento dei contagi.

Pertanto, ci teniamo a ricordarvi le indicazioni procedurali fornite dal Ministero della Salute con la Circolare n. 15127 del 12 aprile 2021 per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia da COVID-19, ai fini di tutela della salute evitando di esporre eventuali soggetti fragili a rischi che potrebbero compromettere il loro stato di benessere.

  1. A) Lavoratori positivi con sintomi gravi e ricovero

Il Medico Competente – per quei lavoratori che sono stati affetti da COVID-19 per i quali è stato necessario un ricovero ospedaliero – previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione, effettua la visita medica prevista dall’art. 41, c. 2 lett. e-ter del D.lgs. 81/08 e s.m.i (quella precedente alla ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi), indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

  1. B) Lavoratori positivi sintomatici

I lavoratori risultati positivi alla ricerca di SARS-CoV-2 e che presentano sintomi di malattia (diversi da quelli previsti al punto A) possono rientrare in servizio dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi, accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

  1. C) Lavoratori positivi asintomatici

I lavoratori risultati positivi alla ricerca di SARS-CoV-2 ma asintomatici per tutto il periodo possono rientrare al lavoro dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

Pertanto, il lavoratore di cui alle lettere B) e C), ai fini del reintegro, invia al datore di lavoro – per il tramite del Medico Competente – la certificazione di avvenuta negativizzazione.

  1. D) Lavoratori positivi a lungo termine

I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario: il lavoratore avrà cura di inviare tale referto – anche in modalità telematica – al datore di lavoro, per il tramite del Medico Competente.

Il periodo eventualmente intercorrente tra il rilascio dell’attestazione di fine isolamento e la negativizzazione – nel caso in cui il lavoratore non possa essere adibito a modalità di lavoro agile – dovrà essere coperto da un certificato di prolungamento della malattia rilasciato dal medico curante.

Non si ravvisa la necessità da parte del Medico Competente, salvo specifica richiesta del lavoratore, di effettuare la visita medica precedente alla ripresa del lavoro per verificare l’idoneità alla mansione.

  1. E) Lavoratore contatto stretto asintomatico

Il lavoratore che sia un contatto stretto di un caso positivo informa il proprio medico curante che rilascia certificazione medica di malattia, salvo che il lavoratore stesso non possa essere collocato in regime di lavoro agile.

Per la riammissione in servizio, il lavoratore – dopo aver effettuato una quarantena di 10 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo – si sottopone all’esecuzione del tampone e il referto di negatività del tampone molecolare o antigenico è trasmesso dal Dipartimento di Sanità Pubblica o dal laboratorio dove il test è stato effettuato al lavoratore che ne informa il datore di lavoro per il tramite del Medico Competente.

Infine, nell’ipotesi in cui le assenze per malattia Covid-19 correlata siano effettuate in posizione di infortunio, il rientro in servizio del lavoratore è subordinato alla presentazione del certificato di chiusura dell’evento.  

Per ogni eventuale informazione relativa alla gestione di casi specifici è sempre possibile far riferimento alla struttura del Servizio Prevenzione e Protezione.

Riferimento normativo: 

  • Circolare n. 15127 del 12 aprile 2021

               https://bit.ly/3z9E8HB

Share:

Comments are closed.

SEDE

Via Francesco Ferrucci 2
Milano (MI) - 20145

TELEFONO

02 36570750

ORARI

Da Lunedì al Venerdì
dalle: 8:00 alle 17:30

Informiamo la clientela che i nostri uffici resteranno chiusi dal 09 al 20 Agosto compresi.
Per maggiori info siamo a disposizione tramite email: info@sapalsrl.it o tramite la nostra pagina Facebook.