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Formazione addetti al servizio antincendio

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Aggiornamenti normativa antincendio

Con il Decreto Ministeriale del 1° settembre 2021 intitolato “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, sono stati introdotti aggiornamenti importanti per garantire la sicurezza in caso di emergenza nei nostri ambienti di lavoro. Il Decreto entra in vigore a partire da settembre 2022, si concentra in particolare modo sulla qualifica tecnico-professionale che dovranno avere le aziende e attraverso l’applicazione di adeguati supporti tecnici di sicurezza antincendio.

Vediamo quali sono i punti salienti:

  1. Gli interventi di manutenzione e i controlli sugli apprestamenti antincendio dovranno essere eseguiti e registrati

Ciò obbliga ogni azienda, qualora non fosse già presente, di introdurre un registro antincendio relativo ai controlli effettuati, che deve essere mantenuto aggiornato e disponibile in caso di controlli da parte degli enti preposti.

  1. Sorveglianza

Le attrezzature, gli impianti e sistemi antincendio presenti, devono essere sorvegliati con regolarità dai lavoratori normalmente presenti (addetti squadra antincendio 👩🏼‍🚒👨🏻‍🚒) istruiti con il supporto di check list appropriate. La manutenzione e il controllo periodico di impianti, attrezzature e altri sistemi di sicurezza antincendio deve essere effettuata da Tecnici manutentori qualificati 👷🏻‍♀️👷🏻‍♂️

Il tecnico manutentore qualificato, per essere tale, dovrà sostenere un esame finale, attraverso il quale dovrà dimostrare di avere conoscenza, abilità e competenza nella corretta manutenzione dei sistemi di sicurezza antincendio. Una volta superato con esito positivo la prova finale, il corpo nazionale dei vigili del fuoco rilascia l’attestazione di tecnico manutentore qualificato 👩🏻‍🎓👨🏻‍🎓

In conclusione, il suggerimento che ci teniamo a darvi è di:

  1. Mantenere aggiornata la vostra squadra di emergenza e nello specifico gli addetti al servizio antincendio;
  2. Prendere contatto con il Vostro attuale fornitore per valutare assieme l’introduzione del registro dei controlli antincendio
  3. Farvi fornire le garanzie da parte del fornitore di aver intrapreso e programmato il percorso di qualificazione previsto.

Fonte: https://bit.ly/3nJJLZz

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Aggiornamenti normativi di inizio 2022: vaccinazioni over 50 e attività consentite con/senza green pass

Il 5 gennaio 2022 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato il decreto-legge che introduce nuove misure per forenteggiare l’emergenza COVID-19. In tale decreto viene imposto l’obbligo vaccinale per tutti gli italiani e stranieri, residenti in Italia, che hanno più di 50 anni o che li compiranno entro il prossimo 15 giugno 2022. Tale obbligo è valido a partire dall’8 gennaio 2022 al 15 giugno 2022. 

Dal 1 febbraio 2022 la sanzione per l’ultra cinquantenne che non si allinea con l’obbligo vaccinale è di 100 euro da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il Governo Italiano ha imposto che dal 15 febbraio 2022 fino al 15 giugno 2022 per tutti gli over 50 sarà necessario essere in possesso del Green Pass rafforzato in corso di validità per accedere ai luoghi di lavoro, il lavoratore scoperto al lavoro senza Green Pass rafforzato è sanzionato con una multa da 600 euro a 1500 euro, raddoppiata se reiterata.

In caso di mancato possesso del Green Pass rafforzato il Datore di lavoro potrà sospendere il soggetto dall’attività e dal ricevimento dello stipendio fino al 15 giugno 2022. In fondo all’articolo di allega link per visionare il testo completo del DL n.1 del 07/01/2022. Per una rapida lettura delle attività consentite senza Green Pass, con Green Pass base e con Green Pass rafforzato si allega link di rimando alla tabella riassuntiva predisposta dal Governo Italiano: https://bit.ly/34B31Su

  • LAVORO AGILE

Con la circolare del 5 gennaio 2022 i ministri Renato Brunetta e Andrea Orlando hanno voluto sensibilizzare le amminstrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati ad usare gli schemi di lavoro agile. Pertanto, dalla circolare si evince che: visto il protrarsi dello stato di emergenza, si raccomanda, pertanto, il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o a modalità a distanza, ferma la necessità che il datore di lavoro garantisca adeguate condizioni di supporto al lavoratore e alla sua attività (assistenza nell’uso delle apparecchiature, modulazione dei tempi di lavoro e delle pause). In fondo all’articolo si allega link per la lettura del testo completo.

Fonti:
D.L. n.1 del 07/01/2022 https://bit.ly/3zHZygb

Circolare Brunetta-Orlando https://bit.ly/3JW8EuM

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Rafforzamento della disciplina in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Con la Legge n. 215 del 17 dicembre 2021 «Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili», il Governo Italiano ha apportato alcune modifiche al D.lgs. 81/08, già presente con la Rev. Gennaio 2022, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le principali novità che interessano le Aziende sono indicate all’art.13 della Legge n. 215, in particolare viene focalizzata l’attenzione al contrasto del lavoro irregolare e alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, con una significativa revisione del ruolo di Preposto e delle sue attività, e per tutta la formazione che vedrà un aggiornamento con l’obbligo di formazione anche per i Datori di lavoro.

  • Per il contrasto al lavoro irregolare, l’Ispettorato del Lavoro, può adottare un provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa se al momento dell’ispezione rilevi una presenza di lavoratori irregolari, cioè senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, superiore al 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro.
  • La sospensione dell’attività lavorativa può essere attuata in caso di gravi violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoro di cui all’Allegato I della Legge n. 215 del 17/12/2021 e integrato nell’aggiornamento al D.lgs. 81/08 (Vd. Fig. 1).
  • Il Datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare all’avvio dell’attività di lavoratori autonomi occasionali all’Ispettorato Territoriale del lavoro del territorio competente tramite SMS o posta elettronica la presenza dei suddetti lavoratori autonomi occasionali. In caso di violazione si applica la sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro in relazione a ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa o ritardata la comunicazione.
  • Al Datore di lavoro viene imposto l’obbligo di individuare il Preposto o i Preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza di cui all’articolo 19 del D.lgs. 81/08, a cui spetta un adeguato emolumento per lo svolgimento di tale attività secondo i contratti e gli accordi di lavoro collettivi presenti.
  • L’art. 19 del D.lgs. 81/08 viene sostituito dal seguente: “sovrintendere e vigilare sull’osservanza da parte  dei  singoli lavoratori dei loro obblighi di  legge,  nonche’  delle  disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e  di  uso  dei mezzi di  protezione  collettivi  e  dei  dispositivi  di  protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso  di  rilevazione di comportamenti non conformi alle disposizioni e istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti ai fini della protezione collettiva e individuale, intervenire per modificare il comportamento non conforme fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza.

In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza dell’inosservanza, interrompere l’attivita’ del lavoratore e informare i superiori diretti”.

  • Lo stesso Preposto in caso di rilevazione di deficienza dei mezzi e delle attrezzature e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, dovrà se necessario, interrompere temporaneamente l’attività e segnalare tempestivamente al Datore di lavoro e al Dirigente le non conformità.
  • Per le attività di appalto e subappalto, il Datore di lavoro, dovrà comunicare espressamente al committente il personale che svolge la funzione di Preposto.
  • Il personale che svolge la funzione di Preposto dovrà essere formato, con modalità in presenza, e con un aggiornamento almeno biennale o ogniqualvolta si renda necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.
  • Entro il 30 giugno 2022, la Conferenza Stato-Regioni, emanerà un nuovo accordo nel quale provvede all’accorpamento, alla rivisitazione e alla  modifica degli accordi attuativi in materia di formazione in modo tale da garantire: l’individuazione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità di formazione obbligatoria a carico del Datore di lavoro, le modalità di verifica finale di apprendimento per tutti i discenti e dei relativi aggiornamenti.
  • Viene imposto l’obbligo esplicito di addestramento per tutti con relativa registrazione per quanto riguarda: l’uso corretto e in sicurezza delle attrezzature, macchine, sostanze, impianti, dispostivi, anche di protezione individuale.

Fonti: Gazzetta Ufficiale https://bit.ly/3ztBIEV

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COVID 19: Aggiornamento sulle disposizioni di quarantena e isolamento

Il Ministero della Salute, alla luce di quanto scritto precedentemente, ha aggiornato le disposizioni di quarantena e isolamento per coloro che sono risultati positivi al tampone e per i contatti stretti in base al tempo trascorso dal completamento del ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose) o alla somministrazione della terza dose “booster”.

A pagina 4 e 5 del documento allegato potete trovare le nuove modalità di comportamento da attuare.

Fonti: Ministero della Salute https://bit.ly/3ePZguj

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Proroga dello stato di emergenza al 31 marzo 2022

Con il comunicato stampa pubblicato il 14 dicembre 2021, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che prevede la proroga dello stato di emergenza nazionale e delle misure per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 fino al 31 marzo 2022.

La proroga prevede anche l’estensione, sino al 31 marzo 2022, della norma secondo cui il Green Pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento di quelle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla.

Nello stesso giorno, anche il Ministro della Salute Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza valida dal 16 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022 che prevede l’obbligo del test negativo per tutti gli arrivi dai Paesi dell’Unione Europea. Per i non vaccinati oltre al test negativo è prevista la quarantena di 5 giorni.

Per gli arrivi dai Paesi Extraeuropei vengono prorogate le misure già previste.

Fonti:
Governo Italiano – Presidenza del CdM https://bit.ly/3dPcxmp

Ministero della Salute https://bit.ly/3dTs5Wa

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Greenpass50+: Verifica del green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro

Con il DPCM del 12 ottobre 2021 erano state indicate modalità agevolate per la verifica dei green pass in maniera “agevolata” rispetto al semplice utilizzo dell’app VerificaC19 tramite smartphone o tablet.

Dal 21 ottobre 2021 l’INPS ha attivato il servizio Greenpass50+ che consente la verifica automatizzata del possesso delle certificazioni verdi Covid-19 per l’accesso ai luoghi di lavoro rivolto ai Datori di lavoro di aziende con più di 50 dipendenti, non aderenti a NoiPA. Il servizio Greenpass50+ interroga la Piattaforma Nazionale DGC che consente la verifica asincrona del certificate verde Covid-19, con riferimento all’elenco dei codici fiscali dei propri dipendenti.

Le attività di verifica devono essere effettaute esclusivamente nei confronti del personale effettivamente in servizio per cui è previsto l’accesso al luogo di lavoro in cui è effettuata la verifica, escludendo i dipendenti assenti per specifiche causali (es. ferie, malattie, permessi) o che svolgano l’attività lavorativa in modalità agile. Nel caso in cui, all’esito di tali verifiche, l’interessato non risulti in possesso di una certificazione verde Covid-19 in corso di validità e quindi il sistema di rilevazione delle presenze non consenta l’accesso, lo stesso ha comunque diritto di richiedere che la verifica sia nuovamente effettuata al momento dell’accesso al luogo di lavoro mediante l’applicazione mobile VerificaC19.

Il servizio Greeenpass50+ prevede tre distinte fasi:

  • la prima, di accreditamento, in cui i datori di lavoro potranno accreditare l’azienda al servizio di verifica del green pass e indicare i verificatori, che verificheranno appunto il possesso del green pass;
  • la seconda, elaborativa, in cui l’INPS accede alla Piattaforma Nazionale DGC per il recupero dell’informazione del possesso del green pass da parte dei dipendenti delle aziende che hanno aderito al servizio;
  • la terza, di verifica, in cui i verificatori accederanno al servizio per la verifica del possesso del green pass dei dipendenti delle aziende accreditate, dopo aver selezionato i nominativi per i quali verificare il possesso del green pass.

La descrizione dettagliata delle tre fasi per l’attivazione del servizio Greenpass50+ sono disponibili sul sito dell’INPS accedendo dal link riportato qui di seguito.

Fonti: https://bit.ly/3BkD0S9

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